Sebbene siano molteplici le specie di roditori che possono trovarsi in stretta associazione con gli insediamenti umani, solo poche di esse sono riuscite ad adattarsi stabilmente all’ambiente urbano. È il caso questo di tre specie cosmopolite:

  • Rattus norvegicus  o ratto delle chiaviche o surmolotto
  • Rattus rattus  o ratto nero o ratto dei tetti
  • Mus musculus  o topo domestico

Queste specie si differenziano profondamente tra di loro, per caratteristiche fisiche e comportamentali che è necessario conoscere allo scopo di realizzare piani di controllo mirati ed efficaci.

Il Ratto delle chiaviche tende a colonizzare gli ambienti maggiormente vicini all’acqua (fogne, canali di scolo, fossi, sponde dei fiumi e corsi d’acqua in genere). Lo si ritrova frequentemente anche nelle discariche e in ogni area degradata di cui in cui vi sia la presenza di rifiuti e di opportunità di rifugio. Questa specie è inoltre estremamente adattabile per quel che concerne l’alimentazione e rappresenta, in virtù della frequentazione di luoghi luridi, i maggiori rischi per l’uomo dal punto di vista sanitario.

Il Ratto nero, invece, è un abile arrampicatore che tende a colonizzare ambienti sopraelevati che raggiunge con estrema facilità arrampicandosi e muovendosi agilmente a elevate altezze. Si nutre prevalentemente di frutti e semi di piante arboree, ma anche di cereali e di cibo di origine animale.

Il topo domestico, infine, è la specie di più piccola taglia. Molto diffuso negli ambienti a contatto con le aree verdi, prolifico e sempre attivo nella frenetica ricerca di cibo.

Il danno provocato da questi animali è, oltre all’eventuale consumo diretto di derrate o materiali, legato anche agli aspetti igienico-sanitarideterminati dalle deiezioni dell’animale.
Non di minore importanza sono poi i danni strutturali legati alla creazione di tane e passaggi e all’attività di affilatura dei denti (che comporta spesso la rosura di fili elettrici, impianti…)

Per contrastare al meglio i roditori è necessario lavorare rispettando le seguenti fasi:

  • Analisi ambientale, ispezione delle aree interessate e ricerca dei focolai d’infestazione attivi o potenziali
  • Progettazione di un impianto sicuro ed efficace
  • Trattamenti di controllo
op-topo Derattizzazione
mouse-1335602_1280 Derattizzazione

ANALISI AMBIENTALE, ISPEZIONE DELLE AREE INTERESSATE E RICERCA DEI FOCOLAI ATTIVI E POTENZIALI

Il metodo più efficace per ottenere un risultato duraturo nella lotta ai roditori è quello di sottrargli tutti gli spazi utili alla nidificazione e all’approvvigionamento di cibo. Questo comporta l’eliminazione tutti gli elementi che costituiscono fonte di attrazione per i roditori o che agevolino il loro accesso all’interno delle aree in cui si intende effettuare il controllo.

Per questa ragione qualsiasi operazione di lotta è fortemente legata alla gestione di tutte le aree considerate a rischio, attuata attraverso l’esecuzione di accurate azioni di rat proofing che prevedono la messa in opera di strategie preventive e di bonifica ambientale.

Nell’ambito di ogni attività di controllo viene fornito a cura del nostro personale un particolare impegno nell’evidenziare ogni criticità presente sul territorio e nelle vicinanze delle strutture sensibili (spazi aperti o chiusi, recintati o meno, contenenti rifiuti di varia natura, erbe incolte, sterpaglie, ecc.) affiancando ad esse proposte di attivazione dei provvedimenti risolutivi più opportuni.

PROGETTAZIONE DI UN IMPIANTO SICURO ED EFFICACE

Gli interventi di controllo nei confronti dei roditori verranno effettuati mediante l’impiego di esche tossiche contenenti principi attivi appartenenti alla famiglia degli anticoagulanti, dispensate da appositi erogatori collocati strategicamente sul territorio di competenza.

L’esigenza di rendere maggiormente sicuri gli interventi di controllo effettuati con l’ausilio dei rodenticidi è andata progressivamente affermandosi negli ultimi anni fino a definire la necessità di collocare le esche all’interno di apposite postazioni dispensative le cui funzioni sono:

  1. proteggere l’esca, impedendone l’ingestione ad altri animali o esseri umani;
  2. favorire l’ingresso e la permanenza dei roditori al loro interno per un tempo sufficientemente lungo da consentire loro di assumere un’elevata dose di prodotto;
  3. proteggere l’esca dagli agenti atmosferici, dalla polvere e dall’umidità, in modo da prolungarne efficienza ed appetibilità;
  4. creare una postazione fissa che rende possibile la verifica dei consumi di esca, permettendo così il monitoraggio costante delle dinamiche della popolazione murina.

Tutti gli erogatori utilizzati sono resistenti al deterioramento meteorico, all’urto e allo sfondamento e prevedono mezzi di ancoraggio per l’esca in modo da impedirne la fuoriuscita. Sono inoltre dotati di chiusura a chiave antimanomissione che consente l’apertura e l’ispezione solo da parte del personale autorizzato.

DISTRIBUZIONE DEI PUNTI DI CONTROLLO

Nel predisporre l’impianto di derattizzazione si opererà secondo criteri di Sicurezza (fissando opportunamente gli erogatori e segnalando le varie postazioni) ed Efficacia (scegliendo luoghi adatti allo scopo), rispettando, per quanto possibile, l’Estetica (ovvero collocando le postazioni in siti poco visibili).

La distribuzione dei punti di controllo avverrà predisponendo le postazioni con ripartizione più o meno regolare, prediligendo le aree sensibili e quelle più a rischio.

L’impianto verrà reso definitivo e fissato ulteriormente ad un controllo successivo, ovvero dopo la verifica della reale idoneità delle postazioni sottoposte alla routine quotidiana. L’allestimento verrà via via ottimizzato, rendendolo omogeneo e adattandolo alle varie prerogative ambientali che emergeranno nel tempo, sulla base delle segnalazioni raccolte e dei risultati ottenuti con il sistema di mappatura e monitoraggio sviluppato.

PRODOTTI UTILIZZATI PER LA DERATTIZZAZIONE

Riteniamo che la base alimentare dell’esca sia il punto critico di ogni rodenticida dovendo quest’ultimo competere con le fonti di cibo presenti sul territorio. A tal riguardo saranno testate sul campo diverse formulazioni di esche. Il tipo di esca utilizzata sarà quindi selezionata in base alla sua appetibilità effettiva e in relazione alla sua efficacia testata sul campo.

Al fine di aumentare la sicurezza e la selettività, con l’obbiettivo di ridurre i rischi per gli esseri umani e gli animali non bersaglio, tutte le esche avranno una colorazione intensa che ne metta in risalto la pericolosità (blu e rosso) e conterranno sostanze repellenti nei confronti dell’uomo e di altri animali.

CONTROLLO DELLE AREE SENSIBILI INTERNE

Il controllo nelle aree sensibili interne verrà effettuato dislocando postazioni contenenti esche virtuali, prive cioè del principio anticoagulante e quindi non velenose. In caso di positività del controllo, e quindi di accertata presenza del roditore all’interno delle strutture, si procederà con l’impiego di trappole a cattura multipla per roditori o trappole a scatto o a tagliola che consentono la cattura o la soppressione dell’infestante. L’utilizzo di questo tipo di trappole fa sì che non sussistano possibilità di contaminazioni ambientali da parte di sostanze tossiche.

Altro importante vantaggio è costituito dalla possibilità di immobilizzare immediatamente l’individuo catturato evitando la sua permanenza all’interno dell’ambiente in cui si opera e riducendo il rischio di contaminazione biologica con urine ed escrementi. La strategia dell’esca virtuale può essere utilizzata anche come pre-addescamento per attirare l’attenzione dei roditori verso una determinata mangiatoia e quindi colpire la colonia sostituendo l’esca con quella rodenticida. I rilevamenti di positività interne, gli avvistamenti o i consumi elevati nelle aree limitrofe dovranno essere seguiti da sopralluoghi di analisi e valutazione delle possibili cause, al fine di pianificare le azioni più adeguate per la gestione dell’infestazione.

IMPIANTO DI MONITORAGGIO RODITORI H24

Sistema di profilassi rodenticida e monitoraggio roditori che impiega l’utilizzo di nuove soluzioni digitali per combattere e prevenire i problemi di roditori. Questi metodi rappresentano il futuro del Pest Control, perché sono efficaci e rispettosi dell’ambiente.

L’utilizzo di specifici sensori posizionati sulle postazioni di monitoraggio, consentono di segnalare in tempo reale l’avvenuta cattura di roditori alla centrale di controllo, che a sua volta, invierà un segnale dall’allerta tramite via telematica in modo da intervenire tempestivamente. La centrale oltre alla gestione telematica delle segnalazioni consente di segnalare la presenza di roditori al cliente tramite impulsi luminosi.

PUNTI DI FORZA

  • Tranquillità ed efficace protezione 24 h/7 gg
  • Controllo costante di aree ad accesso limitato
  • Servizio professionale e interventi d’urgenza in tempi rapidi
  • Rispettoso dell’ambiente senza l’uso di pesticidi
  • Riduzione dei rischi e di conseguenti spese impreviste
  • Risparmio di tempo
  • Resistente all’acqua ed ai lavaggi aggressivi
  • Applicabile alle più diversificate postazioni di monitoraggio
  • Segnalazione in tempo reale della presenza di roditori
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