La Cimex lectularius, conosciuta come cimice dei letti o cimice dei materassi, è una specie di insetto ectoparassita che, per sopravvivere, si nutre del sangue dell’uomo e di altri animali a sangue caldo.


In quali ambienti proliferano le cimici dei letti?

Il loro nome comune deriva dall’attività prevalentemente notturna e dalla tendenza ad infestare i materassi, in particolare nei bordi e nelle cuciture, le gambe di appoggio dei letti, le doghe di legno e le molle delle reti. Le cimici dei letti non sono attratte dalla sporcizia e non sono un segnale di scarsa igiene. La loro presenza è piuttosto dovuta
a casi accidentali, ovvero all’introduzione in un determinato spazio di esemplari provenienti da altri luoghi già infestati.

Durante il giorno solitamente si riparano all’interno delle tane, mentre durante le ore notturne sono attratte dal tepore che si crea all’interno delle camere da letto e dall’anidride carbonica rilasciata con la respirazione.

 

Le cimici dei letti si riproducono in fretta

Si tratta di insetti estremamente infestanti: nel corso della loro vita, le femmine sono possono deporre anche 500 uova, grandi circa un millimetro e coperte da una sostanza appiccicosa e di colorazione biancastra. Diversi fattori ambientali contribuiscono alla crescita delle piccole cimici, tra cui la disponibilità di nutrimento. Maggiore la facilità di reperire cibo, minore il tempo in cui si svilupperanno.

 

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