Sicurezza dei cibi: questo uno dei punti cardine della giornata mondiale dell’alimentazione. Compito arduo a causa degli insetti delle derrate alimentari, ovvero mosche, formiche, blatte e altri infestanti che sempre più spesso compromettono l’integrità dei prodotti alimentari. Come difendersi?


In occasione del World Food Day , la giornata mondiale dell’alimentazione indetta dalla FAO, il tema del cibo e del suo spreco vengono alla luce in tutta la loro importanza.

È ormai chiaro infatti che la corretta conservazione dei prodotti alimentari è cruciale per evitare la fame nel mondo e lo sperpero di risorse fondamentali per la nutrizione umana. Tra le minacce note, vi sono i cosiddetti insetti delle derrate alimentari o tarme del cibo, ovvero infestanti di vario tipo che vanno ad attaccare gli alimenti, compromettendo le proprietà organolettiche e di sicurezza che questi devono avere.

 

Cosa sono gli insetti delle derrate o tarme del cibo

Il concetto di insetti delle derrate alimentari è probabilmente sconosciuto alla maggioranza delle persone comuni. Molti infatti identificano questi animali con la categoria tarme del cibo, una etichetta abbastanza esemplificativa ma nella sostanza sbagliata, in quanto non si tratta di tarme bensì di altri insetti, tra i quali possiamo distinguere ad esempio le blatte, le formiche, le mosche e molte altre specie.

Ma partiamo dall’inizio, spiegando in primis cosa sono le derrate. Si definiscono derrate tutti gli alimenti immagazzinati e stoccati in un ambiente atto alla loro conservazione. Questo significa che nel gruppo sono compresi sia gli alimenti inscatolati, sia quelli sfusi o semilavorati.

Detto ciò, tra gli infestanti delle derrate alimentari vi sono senza dubbio gli artropodi e nello specifico gli insetti, sia striscianti che volanti. Questi esseri viventi, al pari di altri, sono alla costante ricerca di nutrimento e trovano nelle derrate un gustoso sostentamento alla loro crescita. L’incontro però tra questi animali e i generi alimentari è dannoso per l’uomo, in quanto viene meno l’integrità e la conseguente sicurezza che i cibi devono garantire.

 

Tipologie di insetti delle derrate o tarme del cibo

Tra i vari tipi di insetti delle derrate o “tarme del cibo” possiamo incontrare le blatte (ordine: blattoidi), le mosche (ordine: Ditteri), le formiche (ordine: imenotteri), le tignole (ordine: lepidotteri) e i coleotteri (ordine: coleotteri). Di seguito le caratteristiche e le varie controindicazioni legata all’infestazione di cibi.

 

Blatte

Diffuse in tutto il mondo, le blatte (o scarafaggi) sono insetti striscianti spesso portatori di agenti patogeni (batteri, virus e parassiti). La loro pericolosità deriva dai luoghi che frequentano, in quanto questi animali sono assidui frequentatori di fognature, tombini e servizi igienici.

Molto voraci, le blatte non hanno particolari preferenze di cibo e mangiano qualsiasi cosa. Nella loro biologia, vi è la possibilità di rigurgitare e/o defecare il pasto durante l’assunzione, contaminando gli alimenti con i quali sono a contatto. Grazie alla loro fisionomia piatta, riescono ad insediarsi facilmente in spazi di pochi millimetri, colonizzando interi reparti industriali.

La presenza di blatte in ambito di lavoro può essere dovuta a varie attività umane che involontariamente aiutano la colonizzazione: movimento di materiali infestati (alimenti, imballaggi, ecc.), servizio di lavanderia esterno (tovaglie, asciugamani), ecc.

Vi sono anche delle criticità strutturali o ambientali insite nell’edificio che favoriscono l’arrivo delle blatte come crepe nei muri, finestre aperte o forti vapori nei locali cucine (le blatte amano i luoghi caldi e umidi). Infine, anche gli impianti di riscaldamento e condizionamento possono essere canali preferenziali per l’arrivo di questi insetti.

 

Mosche

Artropodi alati per eccellenza, sono possibili vettori di malattie come la salmonellosi, la dissenteria, la congiuntivite e il tifo. Possono trasmettere patogeni mediante saliva, escrementi, rigurgiti o semplicemente con parti del loro apparato nel caso di contatto diretto con generi alimentari od oggetti.

Le mosche rappresentano la maggiore minaccia per le produzioni di carne e salumi; sono infatti l’infestante numero 1 del prosciutto. Tra le varie tipologie, vi sono infatti la mosca verde della carne e il moscone blu della carne, entrambi amanti appunto della carne e anche del pesce crudo.

Altri alimenti interessanti per le mosche sono le sostanze zuccherine, i fermentati e i lieviti. È il caso del cosiddetto moscerino dell’aceto, insetto piccolo e cosmopolita che ama luoghi come i locali di impasto e lievitazione dei prodotti da forno.

Quali artropodi che vivono a stretto contatto con l’uomo, le mosche trovano facile accesso attraverso aperture o fessure; nelle aree esterne, sono frequenti nei pressi di cumuli di rifiuti o in presenza di sostanze in decomposizione.

 

Formiche

Molto pericolose per le aziende agroalimentari, in quanto i loro resti organici possono veicolare microrganismi patogeni. Le formiche si nutrono di sostanze animali e vegetali, sono quindi naturalmente attratte dalle fonti di cibo e proliferano nelle aree calde-umide che permettono loro di essere attive anche nei periodi più freddi.

Questi insetti delle derrate possono introdursi negli ambienti attraverso le canaline dei fili elettrici, che danno loro modo di spostarsi da un livello all’altro senza essere notate.

 

Tignole

Per tignole, si intendono le famose farfalline del cibo, insetti alati che infestano varie tipologie di derrate alimentari.

Con nomi esotici come Ephestia o Plodia, le tignole provocano danni ai generi alimentari, sia perché li deteriorano, sia perché li contaminano con escrementi e tele sericee (crisalide della tignola). Tendenzialmente si nutrono di farine, cereali, cioccolata, legumi e frutta secca.

La loro entrata negli ambienti di lavorazione è dovuta principalmente al trasporto passivo, attraverso imballaggi o prodotti infestati. Da lì, il ciclo di sviluppo è favorito dalla temperatura di 25 °C e da umidità al 75% circa.

 

Coleotteri

I coleotteri provocano danni diretti e indiretti, dovuti agli escrementi e al rilascio di peli negli alimenti contaminati. Le setole dei coleotteri possono essere anche alla base di gravi microlesioni intestinali e di allergie dell’apparato respiratorio.

Queste tarme del cibo mangiano sostanze sia vegetali che animali. L’infestazione delle derrate alimentari può essere provocata dalle larve, dagli adulti o entrambi. Tra i prodotti favoriti, vi sono cereali, farine, paste alimentari, biscotti, frutta secca, tabacco, farine, spezie, camomilla, pesce secco, orzo, riso, farro, pane, cacao, legumi secchi.

Al pari delle tignole, i coleotteri proliferano con temperatura di 25 °C e umidità al 75% circa.

 

Come proteggere i cibi dagli insetti delle derrate o tarme del cibo

La fase di prevenzione è cruciale per difendere gli alimenti dagli insetti delle derrate. Come già illustrato, spesso le tarme del cibo hanno facile accesso a causa di deficit nella progettazione dei fabbricati o per comportamenti sbagliati da parte del personale operante.

Attuare una corretta strategia di pest proofing – ovvero apportare migliorie strutturali agli stabilimenti produttivi, rendendoli impenetrabili da parte degli infestanti – è fondamentale per risolvere buona parte dei problemi. Inoltre, un’altra mossa vincente è adeguare gli stili lavorativi in modo che non favoriscano l’ingresso di insetti sgraditi.

Molto si può fare, con piccole accortezze come

  • Sigillare buchi o fessure
  • Installare reti anti insetto in corrispondenza di finestre o altre aperture
  • Mantenere le porte di servizio chiuse o limitarne il tempo di apertura con sistemi automatici
  • Sfoltire la vegetazione esterna
  • Stoccare i rifiuti in contenitori a chiusura, locati lontano dalla sede produttiva
  • Posizionare le merci lontane dalle pareti, in posizione sollevata da terra
  • Evitare l’accatastamento all’aperto di  bancali in legno, in quanto spesso soggetti a muffe e colonizzazione da parte di insetti
  • Tenere puliti e controllati i macchinari inutilizzati, per evitare che diventino un nascondiglio per gli insetti
  • Ottimizzare la gestione degli arrivi e delle partenze delle merci
  • Sensibilizzare il personale sulle tematiche di igiene e pulizia

La prevenzione è una variabile che deve essere gestita dai responsabili dell’industria alimentare, tuttavia i collaboratori della sicurezza alimentare come gli operatori della disinfestazione devono assumersi la responsabilità di informare i propri referenti circa le non conformità rilevate e fornire loro indicazioni utili per un continuo miglioramento degli standard.

Abbinata alla prevenzione, è importante la fase del monitoraggio, che ha lo scopo di individuare rapidamente ogni segno di infestazione in modo che questa sia eliminata prima che gli infestanti possano stabilizzarsi e riprodursi.

Un piano di monitoraggio degli infestanti deve essere

  • efficace e quindi prevedere azioni programmate e sistematiche;
  • essere mirato a tutti gli infestanti, anche quelli potenziali
  • essere eseguito da personale professionalmente formato ed esperto
  • prevedere la raccolta, la documentazione e l’archiviazione di tutte le informazioni raccolte
  • prevedere l’analisi dei dati raccolti, anche correlandoli ad ogni fenomeno esterno di interesse (temperature, lavori, ecc.)
  • identificare e riportare ogni evidenza di infestazione (non conformità)
  • identificare le azioni correttive per ridurre i potenziali problemi

Gico Systems ha esperienza ventennale nella disinfestazione degli insetti delle derrate e si occupa di controllo parassiti per le più importanti industrie agroalimentari italiane.

I NOSTRI SERVIZI PER AZIENDE AGROALIMENTARI

Grazie ad un team di entomologi, biologi e agronomi di primo livello, Gico Systems consiglia il cliente in tutte le fasi di gestione infestanti, dal pest proofing al monitoraggio, controllo e audit.