La diversità del patrimonio storico culturale italiano rappresenta una peculiarità e un valore aggiunto che caratterizza l’intera nazione.

Gli edifici storici e i beni culturali costituiscono una grande ricchezza per la cui conservazione, salvaguardia e tutela occorre agire in modo mirato.

Vista l’antichità, questi edifici sono spesso oggetto di attacchi da parte di parassiti infestanti, in particolar modo da tarli e termiti. Verificarne in tempo la presenza è fondamentale per prevenire i seri danni che tendono a provocare alle strutture lignee specialmente a travi, solai e infissi, ma anche ad archivi cartacei e documenti.

Dal momento che entrambi questi parassiti si nutrono di legno, spesso si tende ad assimilarli, ma tra loro esistono delle differenze.

Tarli del legno e termiti. Come agiscono questi infestanti.

Nel caso di tarli si parla di coleotteri di cui esistono numerose specie, accomunate dal ciclo vitale, caratterizzato da una metamorfosi totale: prima c’è uno sviluppo dell’uovo, successivamente della larva e poi della pupa. La fase del ciclo più dannosa è quella dello stato larvale, in cui il coleottero si sviluppa in modo incontrollato e si diffonde tramite le gallerie scavate nel legno.

Le termiti invece vivono in colonie e si nutrono di materiali cellulosici. Agiscono direttamente dall’interno ed è difficile individuare l’infestazione perché mancano i classici fori, presenti invece nell’infestazione da tarlo. L’azione è interna e allo stato avanzato dell’infestazione si verifica lo sgretolamento della superficie con possibili conseguenti crolli se si tratta di strutture portanti e danni molto gravi se si tratta di materiale cartaceo, documenti o mobili antichi.

Come eliminare i tarli del legno?

Per prevenire l’infestazione è necessario controllare l’umidità e il microclima degli edifici storici, il cui ambiente spesso umido è l’ideale per la diffusione dei parassiti.

È anche importante evitare che si creino delle potenziali fonti di nutrimento, quali carta e legno antico in deterioramento.

Infine, vista la velocità e la facilità di riproduzione di queste specie, è fondamentale un monitoraggio continuo per individuare il prima possibile l’infestazione in atto e cercare di limitarne i danni.

Visto il grande valore del patrimonio artistico da tutelare è fondamentale essere aggiornati riguardo tecniche e innovazioni per il restauro e la riqualificazione dei beni culturali e ambientali.

I rappresentanti di Gico Systems, azienda con reparto dedicato alla disinfestazione tarli e termiti, parleranno di trattamenti antitarlo alla XXIV edizione del Salone del Restauro-Musei a Ferrara.

Per questo Gico Systems parteciperà alla XXIV edizione del Salone del Restauro-Musei a Ferrara. Per tutta la durata della fiera sarà presente con uno stand e giovedì 23 marzo Stefano Guerzoni e Stefano Rizzi, rispettivamente Direttore Operativo e Amministratore Delegato Pest Control dell’azienda, introdurranno il convegno organizzato da Gico sulle nuove frontiere della tutela delle strutture lignee ponendo l’attenzione sulle sinergie operative necessarie in presenza di questo tipo di interventi.