Api e vespe sono due insetti completamente differenti. E’ importante saperle riconoscere perché non si allontanano allo stesso modo. Le api infatti sono specie protetta, mentre le vespe fanno parte della categoria degli infestanti.


Quali sono le differenze tra api e vespe?

Api e vespe possono sembrare molto simili per un occhio non esperto.

Si differenziano in realtà per il loro aspetto: le api sono più pelose e variano di colore dal marrone dorato al quasi nero; le vespe hanno il classico restringimento tra il torace e l’addome, il cosiddetto “vitino da vespa”.

Le vespe sono insetti infestanti, mentre le api sono impollinatori protetti e quindi vanno preservati per la tutela del nostro ecosistema. Le femmine delle vespe sono più aggressive ed hanno un pungiglione che possono usare più volte se si sentono minacciate, mente le api possono pungere una volta sola.

 

L’Ape

Le api vivono all’interno di un’arnia o sciame che si trova nelle cavità degli alberi, nelle intercapedini o nei sotterranei. Quando l’arnia diventa troppo grande, le api operaie creano nuove celle per allevare una nuova regina.

Una volta nata la nuova regina, le api anziane insieme alla vecchia regina vanno via dal nido. Questo fenomeno, che fa parte del ciclo vitale annuo dell’alveare, avviene in primavera. Durante questo viaggio lo sciame fa una pausa sul primo posto sicuro che trova, anche un semplice ramo d’albero. Si fermano per 24/48 ore e, nel frattempo, le api operaie vanno a cercare un posto riparato dove andranno a costruire un nuovo alveare.  

Il loro lavoro è quello di trasformare il nettare in miele o cera d’api. Le api hanno una vita annuale e durante il periodo invernale il miele è la loro unica riserva di cibo (che noi gli rubiamo).

 

Le Vespe

Le vespe vivono, solitamente, in colonie all’interno di vespai o alveari, ma alcune specie preferiscono stare da sole ed in nidi sotterranei. Non ci sono tutto l’anno ed hanno un’esistenza che va dai 2 ai 4 mesi. D’inverno ne sopravvive solo una, la regina, che va a ripopolare un nuovo nido con l’arrivo della bella stagione.

Il nido delle vespe è formato da una poltiglia di legno che si ricava dalla corteccia delle piante. Possono nidificare in cavità naturali del terreno, degli alberi, dei muri o in altre anfrattuosità degli edifici (come i tetti o sotto i balconi).

In base al tipo di vespa, può cambiare il modo di edificare l’alveare. Vediamo le vespe più diffuse ed il loro modo di creare il nido:

  •       Vespula Germanica: il suo nido è composto da cellette ed è una vespa aggressiva;
  •       Vespa di Terra: edificano il loro nido sotto terra e possono arrivare fino alla profondità di un metro;
  •       Vespa Muratora: il suo nido non è pericoloso, dentro c’è la larva. Appena questa esce dal nido il vespaio è vuoto e si può rimuovere senza problemi.
  •       Calabrone: crea il suo nido dentro la corteccia degli alberi, ha una maggiore quantità di veleno ed è attivo anche di notte;

C’è un tipo di vespa proveniente dall’area che comprende la Cina meridionale, India, Indonesia e Indocina che sta mettendo in pericolo tutte le api Europee: la Vespa Velutina, comunemente chiamata Calabrone asiatico.

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La Vespa Velutina: una minaccia per le api

La dieta della Vespa Velutina è costituita in gran parte da api. La colonia di api, in continua predazione, cessa l’attività di volo e la deposizione delle uova, arrivando al collasso.

Si può riconoscere perché ha una parte frontale del corpo, le antenne ed il torace tendente al nero. Ha le zampe scure con la parte finale di colore giallo. La prima parte dell’addome è di colore bruno scuro e la parte terminale è quasi interamente giallo-arancio, con all’interno un triangolino nero.    

Il nido della Vespa Velutina può essere di due tipi: primario e secondario. I nidi primari si possono osservare a fine inverno – inizio primavera, sono di piccole dimensioni ed abitati dalla sola regina o da pochi individui. I nidi secondari si iniziano a vedere in estate, sono più grandi e popolati dei primari. I vespai secondari sono comunemente costruiti sugli alberi ad un’altezza superiore ai 5 metri; sono stati però trovati nidi anche in prossimità del suolo ed in aree urbane.

 

Come difendersi da api e vespe?

L’eliminazione di un vespaio deve sempre essere eseguita nel rispetto di tutte le norme di sicurezza, con particolare riferimento all’uso di dispositivi di sollevamento e di protezione individuale.

Il procedimento per la rimozione dell’alveare consiste nell’irrorazione con insetticida e successiva rimozione del favo. L’orario migliore per effettuare il trattamento è quello serale o al mattino molto presto, quando tutti i componenti della colonia si trovano a riposo sul nido.

Nel caso in cui ci si dovesse trovare ad avere a che fare con delle api, si attuerà una rimozione incruenta dell’alveare e successivamente verrà messo in sicurezza in apposite arnie presso apicoltori specializzati.

Il motivo per cui non è possibile procedere alla disinfestazione delle api è dovuto al fatto che si tratta di una specie protetta. È stato necessario tutelarle a livello legislativo per via dell’importante ruolo che giocano nell’impollinazione delle piante, nella produzione di miele e molti altri prodotti.


Gico Systems è azienda certificata in trattamenti di disinfestazione su vespe, in grado di fornire una consulenza specializzata in caso di api. Gico Systems donerà l’alveare all’Associazione degli Apicoltori Veneti, in modo da garantire l’assistenza tecnica e veterinaria delle api rispetto a malattie contagiose quali la varroatosi e la peste americana.

Grazie ad un team di professionisti di primo livello, Gico Systems elabora un piano mirato alla risoluzione di qualsiasi criticità legata alla presenza di infestanti.