Si tiene il 25 aprile la Giornata Mondiale contro la Malaria. Una malattia spesso classificata come “anacronistica”, ma che ogni anno miete numerose vittime in tutto il mondo, Italia compresa. A che punto è la sua diffusione e come si può fare prevenzione? Facciamo chiarezza in questo articolo.


Malaria: alcuni dati

Nel 2017, la malaria ha colpito 219 milioni di persone. Di queste, 435 mila sono quelle che non sono sopravvissute alla malattia. Un numero immenso: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) la malaria è la terza causa di decesso al mondo, dopo tubercolosi e AIDS.*

La malaria è contagiosa?

La malaria non è contagiosa: infatti non è possibile trasmetterla da persona a persona. Per propagarsi, questa malattia ha bisogno di un vettore animale; l’insetto trasportatore per eccellenza è la zanzara, che attraverso il contratto con il sangue inietta il virus direttamente nell’organismo umano.

La zanzara è un insetto alato molto veloce, che può percorrere centinaia di chilometri e pertanto raggiungere molti individui in pochissimo tempo.


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La zanzara della malaria

Non tutti i tipi di zanzara trasmettono la malaria. La zanzara della malaria è la Anofele (Anopheles), specie riscontrabile nelle aree paludose e diffusa in paesi come Africa, Sud America, Asia e paesi del Pacifico Orientale.

In Italia questa tipologia di zanzara non è più presente, anche se non è escluso che possa tornare. E’ infatti molto attuale il tema delle specie aliene, ovvero quegli animali autoctoni di un paese che la globalizzazione ha portato al di fuori dei propri confini: un esempio famoso è la zanzara tigre, arrivata da fuori Europa attraverso l’import di pneumatici.

Malaria in Italia

Fino al 1960, la malaria era una malattia frequente in Italia. Nelle aree paludose colpiva molte persone, creando parecchi disagi.

Grazie al successivo impegno sul territorio, questo problema è stato superato e l’Italia è diventato un paese libero dalla malaria. La chiave di svolta è stata agire sull’ habitat, eliminando i ristagni d’acqua e provvedendo alle bonifiche delle zone a rischio.

La zanzara è un insetto che si riproduce molto velocemente, basta una piccola presenza d’acqua per generare un numero significativo di nuove zanzare.

Per questo motivo, controllare l’habitat è fondamentale per arginare la minaccia dell’invasione di zanzare; ci sono gesti molto semplici che possono rivelarsi di estrema utilità, come:

  • riparare dalla pioggia tutto quello che può raccogliere acqua
  • svuotare i sottovasi in maniera costante (almeno 1 volta a settimana)
  • coprire o chiudere tutti i recipienti che non possono essere spostati (contenitori, bidoni, etc.)
  • controllare il giardino e aree verdi periodicamente per verificare che non vi siano nuovi ristagni d’acqua
  • trattare caditoie, tombini e bocche di lupo con pastiglie antilarvali contro zanzare nel periodo da aprile a settembre

Un piano di controllo zanzare può salvarti l’estate. Proteggi la tua abitazione o azienda. Chiamaci per un preventivo senza impegno, operiamo su tutto il territorio.

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*Fonti: