Vista la pericolosità della processionaria, è importante sapere cosa fare sia in presenza di infestazione sia in caso di problemi di salute legati a questo insetto.


Come abbiamo visto nell’articolo “Processionaria: l’infestante che non ti aspetteresti“, dove abbiamo spiegato come riconoscerla, la pericolosità della processionaria è data da:

  • la peluria urticante dei bruchi, che può causare problemi ad animali e uomini
  • l’alimentazione basata sulle foglie degli alberi, che può causare la sparizione di intere chiome

In caso di danni alla salute dell’uomo, è necessario rivolgersi subito al proprio medico, che saprà suggerire i rimedi più efficaci, anche in base alla zona che è entrata in contatto con l’insetto e il tipo di reazione che si è scatenata.

In caso di danni alla salute degli animali domestici, il discorso è più delicato perché gli effetti della processionaria sono più pericolosi e possono condurre alla morte. Abbiamo quindi deciso di dedicarvi un approfondimento a parte.

L’unica cosa che bisogna sempre evitare è cercare di provvedere alla disinfestazione della processionaria con metodi casalinghi. Un’errata disinfestazione potrebbe peggiorare il problema, non eliminarlo del tutto e provocare danni agli animali e alle persone.

Cercare di bruciare i nidi di processionaria, ad esempio, comporta la dispersione nell’aria della loro peluria urticante e un aumento, quindi, della possibilità per persone e animali di venirvi a contatto.

 

La disinfestazione della processionaria è obbligatoria

 

legge-per-obbligo-diagnosi-energetica Processionaria: quali sono i rimedi?

 

Esatto: non solo bisogna evitare di usare metodi casalinghi, ma bisogna anche evitare di ignorare il problema. Vista la pericolosità dell’animale e la velocità con cui si riproduce e defoglia intere porzioni di aree verdi, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha reso la lotta alla processionaria obbligatoria.

Le sanzioni per chi non segnala e non provvede alla disinfestazione vanno da Euro 50,00 a  Euro 1.500,00.

Ecco un breve estratto del D.M. del 30 Ottobre 2007

 

Art. 1.

1.La lotta contro la processionaria del pino Traumatocampa pityocampa (Den. et Schif) e’ obbligatoria, nelle aree in cui le strutture regionali individuate per le finalità di cui al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214, competenti per territorio, hanno stabilito che la presenza dell’insetto minacci seriamente la produzione o la sopravvivenza del popolamento arboreo.

2.Le strutture regionali individuate per le finalità di cui al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214, per attuare il presente decreto, possono avvalersi del Corpo forestale dello Stato o dei Corpi o Servizi forestali regionali nonché di altri idonei soggetti.

 

Come procedere alla disinfestazione della processionaria?

Abbiamo capito, quindi, tutte le cose che NON si possono fare in presenza di questo infestante. Vediamo, adesso, quello che si può fare.

 Asportazione nidi : rimozione meccanica in altezza

I metodi di disinfestazione della processionaria variano in base al ciclo vitale dell’infestante e, di conseguenza, al periodo dell’anno in cui si riscontra l’infestazione.

In inverno (da dicembre a fine febbraio) è il momento in cui appaiono i nidi di processionaria sugli alberi. In questo caso, avvalendosi di ditte specializzate nella disinfestazione è possibile procedere con la rimozione meccanica. Questa tecnica prevede:

  • Lavoro in quota: utilizzo di mezzi di sollevamento (piattaforma elevatrice) per raggiungere le aree infestate
  • Rimozione e asportazione dei nidi di processionaria presenti
  • Stoccaggio dei nidi in appositi contenitori e smaltimento degli stessi presso centri autorizzati.

 

processionaria-4-300x225 Processionaria: quali sono i rimedi?

 

Trappole collanti: agire prima che i bruchi raggiungano il suolo

Con l’arrivo della primavera, i bruchi di processionaria scendono dalle piante per infilarsi nel suolo. In questo momento. è possibile utilizzare trappole con sostanze vischiose che, poste sui tronchi delle piante infestate, intrappolano i bruchi prima che tocchino il suolo.

Rimane sempre la regola di non provvedere a questi trattamenti in maniera autonoma, ma di affidarsi a professionisti del settore in grado di gestire al meglio tutte le operazioni.

 

Trappole ai ferormoni: distrarre i maschi di processionaria

I ferormoni sono le sostanze che le femmine rilasciano per richiamare il maschio nei periodi dell’accoppiamento. Sono usati spesso per la disinfestazione e sono efficaci anche per la processionaria.

Il periodo in cui gli specialisti dispongono le trappole ai ferormoni è indicativamente la prima metà di giugno, ovvero quando le falene femmine richiamano i maschi. Lo scopo è quello di evitare che maschi e femmine si incontrino e, quindi, si riproducano. E’ un buon metodo di controllo, ma non comporta una disinfestazione totale.

 

Lotta microbiologica: trattamento contro le larve

Un altro metodo usato dai professionisti è la lotta microbiologica, applicata indicativamente nel periodo da fine agosto ad inizio ottobre.

Tramite diffusore, vengono irrorate le chiome degli alberi con bioformulati a base Bacillus thuringiensis var. kurstaki o altri prodotti a ridotto impatto ambientale, come i regolatori di crescita. Questo trattamento agisce sulle larve giovani di processionaria, in questo periodo ancora prive di peli urticanti.

La lotta microbiologica è adatta se la disinfestazione deve essere fatta su aree vaste o molto vaste (anche intere pinete). In ambito cittadino, non è consigliabile eseguirla in quanto potrebbero verificarsi problemi di deriva.

 

Endoterapia: proteggere la pianta

Sempre nel periodo autunnale, si possono trattare le alberature (soprattutto quelle presenti in ambito urbano)  con il metodo dell’endoterapia.

Questa tecnica consiste nell’introdurre nel sistema vascolare della pianta delle sostanze che, grazie all’azione della linfa, vengono diffuse in tutta la pianta e la proteggono dagli infestanti per un’intera stagione.

 


Problemi di processionaria? Procedi alla disinfestazione

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Come scegliere la metodologia più adatta alle proprie esigenze? Come sempre, quando c’è di mezzo la salute umana ed animale, la scelta migliore è chiedere un sopralluogo ad un professionista e farsi sviluppare un preventivo.