In Italia vi sono tre specie di zanzare che hanno una diffusione maggiore: la zanzara comune (Culex Pipiens),  la zanzara tigre (Aedes Albopictus) e la zanzara coreana (Aedes Koreicus), approdata in Italia nell’anno 2011.

Tutte queste specie proliferano in ambienti umidi e in acque stagnanti, per questo è utile verificare periodicamente che grondaie, fontane e vasche ornamentali siano pulite e non ostruite ed evitare l’accumulo di acqua ferma in sottovasi, annaffiatoi o secchi.  

 

Zanzara comune

La zanzara comune è attiva tutto il giorno, e punge sia all’esterno che all’interno delle abitazioni. La femmina depone le uova in gruppi, con una struttura simile a un insieme di celle chiamata “a barchette”; i luoghi principali di deposito sono tombini stradali e fossati.

La si può riconoscere per il suo aspetto: è di dimensioni abbastanza ridotte e ha una colorazione marroncina.

Le zanzare comuni che si incontrano in campagna sono leggermente diverse dalle specie di città: queste ultime si sono adattate anche ad ambienti meno accoglienti e sono quindi diventate più resistenti.

Come anche le altre tipologie di zanzare, la zanzara comune femmine depone le uova in raccolte d’acqua stagnante. Il nome “barchette” è dato propio dal fatto che i gruppi di uova vengano disposti in forma “a barca” per migliorare il galleggiamento. A seconda della temperatura dell’acqua, le uova si schiuderanno più o meno velocemente.

 

insects-820484_640 Le specie di zanzara più comuni in Italia.

 

Zanzara tigre

La zanzara tigre depone una quantità minore di uova, privilegiando anche in questo caso la parte interna dei tombini. Al contrario di quella comune evita però grandi e medi ristagni d’acqua, preferendo zone con piccoli quantitativi d’acqua, a pochi metri da giardini e abitazioni.

L’aspetto la rende ben riconoscibile: è di colorazione nera con strisce bianche orizzontali.

Punge soprattutto nelle ore in cui la calura non è eccessiva, come il mattino presto e la sera, mentre tendenzialmente non è attiva di notte.

Dal momento che la zanzara tigre e le sue uova sono particolarmente resistenti anche i ambienti ostili, i trattamenti larvicidi sono più efficaci di quelli adulticidi, in quanto eliminare gli esemplari adulti non impedisce alle nuove uova di schiudersi.

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zanzara-coreanavstigre-gico Le specie di zanzara più comuni in Italia.

 

Zanzara coreana

Di recente introduzione, la zanzara coreana è un insetto diurno che prolifica negli accumuli d’acqua. Si distingue ad esempio dalla zanzara tigre per le dimensioni: è infatti più piccola e non presenta la famosa linea bianca sul dorso, peculiarità che invece si riscontra nell’ Aedes albopictus.

La zanzara coreana è particolarmente resistente al freddo, con il risultato che i nostri inverni non presentano sempre temperature sufficientemente rigide da bloccare la loro diffusione.

Anche se questa tipologia di zanzara è meno aggressiva della tipologia tigre, è comunque un vettore di virosi quali l’encefalite giapponese e la filariasi. Altre differenze tra le specie sono: mentre la zanzara comune raggiunge zone anche molto distanti rispetto al luogo di deposito delle uova, quella tigre rimane più localizzata preferendo zone più umide e ombrose nelle vicinanze delle abitazioni.  Per quanto riguarda la zanzara coreana, la sua pericolosità risiede nel fatto che attacca anche gli animali domestici, cosa che le altre zanzare solitamente non fanno: la filariasi, ad esempio, nei cani può provocare arresti cardiaci e respiratori.

Essere a conoscenza di queste differenze è molto utile per determinare l’approccio da utilizzare nella scelta delle azioni di disinfestazione e controllo.

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