Case, palazzi, ville, aziende: la prima impressione che si ha di un edificio è data dall’aspetto esteriore. Non solo il decoro, ma anche la sicurezza dipende dalla manutenzione che si dedica alle facciate esterne. Abbiamo quindi deciso di rispondere alle domande più frequenti sulla pulizia facciate.


In un precedente articolo abbiamo spiegato perché, per la pulizia delle facciate, la maggior parte dei privati, aziende ed enti pubblici sceglie l’edilizia su corda.

Andiamo oggi a vedere come e quando è preferibile svolgere questo tipo di lavori. Parleremo poi dei problemi che questi interventi risolvono e delle agevolazioni.

 

Pulizia facciate esterne:

 

1) Perché è importante

Oltre all’importanza che, esteticamente, riveste l’aspetto esteriore di un edificio, i motivi per cui la manutenzione è importante riguardano la sicurezza (non solo dell’edificio, ma anche delle persone che circolano all’interno e nel perimetro) e la capacità di isolamento. Se nelle facciate si notano macchie, muffe, scrostature, fessure e intonaco mancante, è sicuramente il momento di chiamare una ditta specializzata.

Gli agenti atmosferici, gli sbalzi climatici, i graffiti, lo smog, le polveri sottili e gli altri inquinanti minano l’integrità delle pareti. Trascurare il problema significa permettere che le facciate si rovinino in maniera tale da dover ricorrere ad una vera e propria ristrutturazione edile. Le manutenzioni periodiche, invece, evitano i pericoli e le spese che derivano dalla trascuratezza.

 

2) Quando farla

Il periodo migliore per richiedere un intervento di pulizia facciate è quello primaverile-estivo. Il motivo è che la minore presenza di precipitazioni permette più facilmente di svolgere i lavori e che il clima più caldo e secco permettono una più veloce asciugatura dei detergenti e degli eventuali strati di pittura.

 

3) Quali problemi risolve la pulizia delle facciate

La ditta specializzata, una volta chiamata sul posto, deve valutare molteplici fattori prima di intervenire. Il materiale di cui è composta la facciata (vetro, metallo, pietra, intonaco, stucco, altro) è un primo importante fattore che determina la scelta dei prodotti e delle tecniche da usare. Un altro aspetto è il problema su cui si deve intervenire. Qui sotto, i motivi più comuni percui si rende necessaria una pulizia delle facciate:

  • pulizia facciate vetrate

I vetri sono una delle superfici su cui più facilmente si vede lo sporco. Per eliminare i depositi in superficie è necessario capirne la natura e la quantità. Dopodiché si provvede con il lavaggio con acqua e soluzioni professionali che rispettino il materiale e aiutino a proteggerlo da future agressioni. E’ anche possibilie provvedere alla lucidatura per togliere residui, ossidazioni ed incrostazioni.

 

  • pulizia facciate intonaco

Per capire quanto profondo dovrà essere l’intervento, bisogna verificare entità, estensione e cause dell’alterazione. Ad esempio, se si nota un colore diverso in alcune zone dell’intonaco, la ditta specializzata provvederà a rifare lo strato e a renderlo omogeneo con il resto della superficie.

Se invece si vedono dei depositi chiari e dalla consistenza polverosa o appiccicosa, siamo di fronte ad un problema di depositi di cristalli di sali (detti efflorescenze) che derivano da problemi i umidità ed evaporazione della stessa. Queste efflorescenze possono causare lo sfaldamento di intonaci e pitture. Per rimediare, vengono effettuati lavaggi ad alta pressione con soluzioni chimiche adatte.

puliia-facciate-cristalli-bianchi Lavaggio facciate: agevolazioni, modalità e tempistiche.

Esempio di efflorescenze

Nel caso, invece, di disgregazioni o distacchi della superficie si deve provvedere al rifacimento della parte rovinata e alla successiva pittura per rendere omogeneo con la parte non rovinata. Anche nel caso in cui si formino delle bolle è necessario un rifacimento: prima si raschia la parte che si è sollevata e, successivamente, si rifà lo strato più esterno.

 

  • pulizia facciate da graffiti

Una volta analizzato il materiale con cui sono composte le facciate e la sostanza con cui state imbrattate le superfici, si valuta il livello di penetrazione. A questo punto, si procede al lavaggio con i corretti agenti chimici o alla stesura di composti che vadano a corrodere le sostanze imbrattanti.

Se si procede alla rimozione di un murales, sarà necessario pulire tutta la superficie, altrimenti sarà visibile la differenza di colore tra la zona pulita e quella non trattata.

 

Agevolazioni per pulizia facciate

Per rendere più sicuro e decoroso l’ambiente in cui viviamo, sono state previste delle agevolazioni che mirano ad incentivare e a rendere meno onerosa l’attività di manutenzione e pulizia delle facciate.

Per le aziende, esiste la possibilità di reverse charge, come si legge nella Circolare 14/E del 27/03/2015 dell’Agenzia delle Entrate.

Di seguito quanto previsto attualmente per le varie categorie di acquirenti:

Privato (cod. fiscale) iva 22%
Azienda reverse charge
Ente pubblico reverse charge*
Condomini (cod. fiscale) iva 22%

(*) prevale il reverse charge sullo split payment

 

Nelle agevolazioni per questa tipologia di interventi, la città di Torino si è particolarmente distinta in quanto il Comune ha varato un’ulteriore serie di incentivi per rendere più decorosa la città. Ad approfittarne, solo nel primo mese, sono stati 50 edifici che hanno richiesto le agevolazioni per procedere al rifacimento delle facciate. Tra gli interventi che ricadono negli incentivi, ci sono: rifacimento facciate, tinteggiatura, rimozione scritte, pulizia e tinteggiatura portici. Gli incentivi vanno dal 75% al 30%.

 

Cerchi ulteriori informazioni? Consulta la nostra pagina sulla pulizia delle facciate.